
Gentili signori
abbiamo letto l'articolo sull'invasione di piccioni (Columba
livia) pubblicato su La Nazione il 10 settembre.
Poichè l'informazione non ammette ignoranza e la comunicazione è un
aspetto importante della vita sociale, ci permettiamo di commentarlo.
Le contorsioni dialettiche iniziano subito: I piccioni fastidiosi
pennuti? Perchè non chiamarli uccelli quali essi sono,
animali monogami, fedeli per tutta la vita, padri e madri che si
alternano alla cova e all'allevamento dei pulcini, molto intelligenti,
con le abilità sorprendenti che forse non tutti conoscono (piccioni
che portano messaggi, piccioni che ci aiutano in campo medico....) e
che abbiamo destinato perfino a simbolo di tenerezza e di spiritualità
www.gabbievuote.it/colombi-di-citta.-un-problema-che-si-puo-risolvere.html
e pag.184-189 www.gabbievuote.it/gli-animali-in-italia.html .
Allora perchè tanto livore nel parlarne? E chi ha contato i piccioni
di una terrazza privata di Via del Corso che, si dice, abbiano infestato
il palazzo?
Perchè minacciare le vie legali per chiedere che il diritto alla
salute sia tutelato? Sanno di cosa parlano i signori che
parlano?
Sanno, per esempio che il Prof. Tolari dell'Università di Pisa, dati
scientifici alla mano, ha dichiarato che: "il rischio di contrarre
una qualsiasi malattia dai piccioni è inferiore ai rischi che si
corrono salendo a bordo di un qualunque autobus in ora di punta"
?
Ci sembra che gli odiati pennuti, come vengono ignobilmente
definititi, siano il bersaglio innocente dell'ignoranza e della
cattiveria umana. Vengono avvelenati tranquillamente nonstante sia
vietato per legge, vengono trafitti dagli aghi dei dissuasori
metallici (insieme alle rondini) perchè, tanto, sono pennuti...ovvero
creature all'ultimo grado della scala dei viventi; ai penultimi,
terzultimi....ci sono i neri, le donne e tutti quelli che non sono
bianchi occidentali. Stabilendo in questo modo le emarginazioni che
hanno sempre connotato la cosiddetta "umanità", classificando, anzichè
tener conto di quanto stabilito dall'art. 13 del Trattato di Lisbona
dell'Unione Europea che dichiara tutti gli animali esseri senzianti e
come tali devono essere trattati.
Significa che ci sono metodi civili per le persone, scientifici per
gli animali e, naturalmente, incruenti per rimediare ai danni che
l'uomo compie continuamente contro la Natura e che con tanta arroganza
e prepotenza scarica sulle vittime. Non siamo noi il re del Creato?
Almeno fossimo un re magnanimo!
Grazie dell'attenzione.
Firenze, 11 settembre 2019
Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote ODV – Firenze