BASTA MODA VEGANA, A TAVOLA TORNA LA CARNE

Lettera inviata a varie TV, Radio e quotidiani


Gentili signori

in questo periodo si parla molto di cambiamento climatico ma non di allevamenti intensivi e di deforestazione. Con ciò che ne consegue.

Con riferimento all'articolo in oggetto pubblicato su La Nazione del 22 settembre, nel quale si fa parlare Coldiretti (e i suoi giganteschi interessi), osserviamo quanto sia repellente la foto che vede la faccia umana di un macellaio azzannare la carne rosso sangue di un animale fatto a pezzi dopo essere stato terrorizzato, immobilizzato, sgozzato, decapitato. E tutto per denigrare la scelta vegetariana e vegana e assolvere quella carnea. Ma parlando di scelta, dove sta l'etica? E dove la salute? E dove il futuro del pianeta?

Il corpo di un essere senziente, art. 13 del Trattato di Lisbona, è stato considerato nient'altro che un meccanismo per raccogliere quel denaro, sterco del diavolo come dice il Papa, che arricchisce qualcuno mentre, secondo i dati della FAO del 2014, confermati recentemente da 130 istituzioni academiche, affama oltre 800 milioni di individui nel mondo, un sesto dell'umanità. Quindi, da una parte quasi un miliardo di persone non ha cibo a sufficienza e dall'altra un miliardo consuma carne in maniera smodata massacrando 70 miliardi di animali ogni anno nel mondo. 70 Miliardi! Un meccanismo iniquo.

Non soltanto.
Un meccanismo che produce l'antibiotico resistenza che solo in Italia è responsabile della morte di oltre 10.000 persone ogni anno (primato europeo), in Europa circa 33.000 e fra trent'anni nel mondo saranno 10 milioni. Farà più morti del cancro. Secondo l'Organizzazine Mondiale della Sanità (O.M.S.) si tratta di “una delle più grandi minacce alla salute, alla sicurezza alimentare e allo sviluppo”. Meglio ascoltare l'O.M.S. o Coldiretti?

Non soltanto.
Un meccanismo che produce la deforestazione per pascoli e foraggio, con l'abbattimento di alberi ad alto fusto (70% delle aree in Amazzonia) per dare spazio a paesaggi scarni che diventano presto sterili e quindi, secondo la Commissione europea (che conferma il rapporto F.A.O. Livestock's long shadow), incapaci di assorbire la CO2 alimentando l'effetto serra responsabile del cambiamento climatico. Meglio ascoltare la FAO e la Commissione Europea o Coldiretti?

Non soltanto.
Un meccanismo che produce lo spreco di acqua che al 70% viene utilizzata per gli animali d'allevamento e l'agricoltura che serve per nutrirli. Tra il 2010 e il 2018 si è arrivati a 263 conflitti per l'acqua secondo il rapporto dell’Unesco. Evidentemente il diritto universale all’acqua rimane solo uno slogan, il cui proclama non basta a dissetare né a garantire l’igiene di base ad alcuni miliardi, sì miliardi, di persone sempre secondo i rapporti Unicef-OMS 18.6.19 e Unesco, 22.3.19. Melio ascoltare Unicef, O.M.S. e Unesco o gli allevatori?

Non soltanto.
Un meccanismo che produce quell'alimento chiamato carne rossa, carne processata o che si voglia bistecca alla fiorentina, il cui consumo è correlato a problemi di salute ovvero incremento di cancro, diabete e malattie cardiache. Tali problemi furono già dichiarati nel 2015 dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) per conto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ma a darne ulteriore conferma è stato successivamente un altro ente autorevole, la rivista scientifica British Medical Journal. Meglio ascoltare l'O.M.S. o Coldiretti?

Ricapitolando: gli allevamenti intensivi e conseguente deforestazizone, sono i fattori che in maniera determinante e ben più elevata dei combustibili fossili, producono quel cambiamento climatico di cui oggi tanto si parla. E finalmente!

Noi chiediamo ai mezzi di comunicazione di informare conoscendo e restando liberi e affrancati da influenze settoriali o parziali, onde evitare le distorsioni nel rispetto della verità.

Grazie per l'attenzione.

Firenze, 30 settembre 2019

Mariangela Corrieri
Presidente Associazione Gabbie Vuote ODV – Firenze

www.gabbievuote.it