Il lupo questo sconosciuto

Lettera inviata ai ministeri dell'Agricoltura, della Salute e dell'Ambiente e a vari mass media


Gentili signori

abbiamo letto su La Nazione del 7 luglio, del macabro ritrovamento del lupo impiccato a Pisa e le riflessioni di Coldiretti  Toscana.

Non è il primo caso, anzi, uno dei tantissimi casi di illegalità, violenza e barbarie umana e per le modalità delle uccisioni e per la violazione delle leggi visto che il lupo è un animale protetto in tutta Europa.

Si parla del lupo, un animale iconico, accolto dai primi uomini, progenitore dei nostri cani, il predatore degli ungulati, in grado di ristabilire la legge biologica della capacità portante di un territorio, che si dovrebbe apprezzare ma che invece si lascia alla mercè dei bracconieri/cacciatori, affini e solidali (https://www.ilpuntocoldiretti.it/tag/caccia/), che mai e poi mai vorrebbero dei competitori nella loro famelica attività di morte. Loro e solo loro possono gestire, martirizzare e uccidere la fauna selvatica "patrimonio indisponibile dello Stato tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale".  ???

Negli anni ’70, non più di 100 lupi sopravvivevano in Italia, nascosti e perseguitati: paure ancestrali, pregiudizi e una sostanziale ignoranza contribuivano all’immagine negativa del lupo. Anche la legge italiana considerandolo nocivo, ne promuoveva l’eradicazione con lupare, tagliole, veleni.

Attualmente, la Direttiva Habitat n. 92/43/CEE recepita in Italia con il Dpr 357 dell' 8 settembre 1997, riconosce l’importanza comunitaria, l’interesse prioritario e la rigorosa protezione del lupo, proibendone la cattura, l'uccisione, la detenzione, il commercio, lo scambio, il trasporto, il disturbo…... quindi l'Italia ha l’obbligo di mettere in atto tutte le più efficaci strategie di gestione e conservazione di questo animale.

l lupo è un animale timido, schivo, diffidente, elusivo, difficile da catturare e identificare perfino con le foto-trappola, praticamente impossibile da osservare a meno di un colpo di fortuna. Inoltre occorre essere dei veri esperti per riconoscere le impronte, gli escrementi, il pelo e le tracce del suo passaggio. Se ci sono aggressioni si tratta di ibridi o cani inselvatichiti che hanno comportamenti diversi dal lupo (docente di zootecnia Pierisa Giacopazzi) perché non hanno paura dell’uomo. Nessun attacco all’uomo da oltre 150 anni è stato registrato.

Al 17 maggio 2022 l'ISPRA stimava 3.307 lupi in Italia minacciati nella loro integrità fisica e genetica dal bracconaggio con l'uccisione di ca. 300 animali ogni anno https://www.wwf.it/pandanews/animali/crimini-di-natura/ancora-un-lupo-ucciso/ e dal randagismo/vagantismo canino per l'ibridazione/introgressione e patogenicità.

Nonostante l’alta diffusione del bracconaggio, in decine di anni di protezione, mai nessun bracconiere è stato arrestato o denunciato anche se in molte zone i nomi sono conosciuti. Si tratta di un fenomeno omertoso. I casi di condanna sono in numero irrisorio e in nessun caso l’autorità pubblica si è costituita parte civile. Il maggior numero  di episodi illegali resta impunito concedendo ai bracconieri un campo d’azione sostanzialmente incontrollato.

Ma, mentre si regala molta attenzione agli animali degli allevamenti aggrediti, soprattutto quelli che non sono adeguatamente protetti ma la cui perdita in denaro viene comunque adeguatamente risarcita dalle amministrazioni, non si pensa affatto alle centinaia di migliaia di cani randagi che circolano nel nostro paese nonostante la legge 281/1991 e vanno ad ibridarsi con i lupi e che, conoscendo l'uomo, sono meno reticenti ad affrontare la sua vicinanza.

ll randagismo, che non interessa perchè non è permesso andare a caccia di cani, almeno per ora, è alimentato:
  1. dalla illegale e crudele abitudine di abbandonare animali, comprese le cucciolate indesiderate;
  2. dai cani padronali lasciati liberi di andare dove meglio credono, diventando quindi incontrollabili;
  3. dalla dispersione sul territorio dei cani dei cacciatori durante la stagione venatoria.
Queste tre categorie, cani abbandonati, cani dispersi, cani padronali liberi, vivono vicino all’uomo perché conoscendolo non lo rifuggono, si uniscono facilmente  in bande e si incrociano fra loro e con i lupi. Secondo Luigi Boitani sono tanti, soprattutto nelle zone rurali del centro e del sud Italia, sia sui monti dell’Appennino e sia lungo la costa.

I cani vaganti, randagi e inselvatichiti stimati tra 500.000 e 700.000 individui, poichè aumentano continuamente, potrebbero essere anche 1 milione. Se il 70% di loro venisse a contatto con il lupo, gli ibridi diventerebbero 2.315 sui 3.307 lupi stimati dall'ISPRA. Questi ibridi entrano in competizione con il lupo per le risorse alimentari e costituiscono un grave pericolo per la perdita del patrimonio genetico e accentuano il conflitto con gli allevatori a causa dei danni al bestiame provocati ed attribuiti sempre  ai lupi. I danni causati dai cani vaganti e dagli ibridi sono del tutto simili a quelli causati dal lupo ed è oggettivamente difficile distinguerli: di conseguenza vengono attribuiti al lupo anche quando questo non è responsabile.

Perchè si vuole l'uccisione del lupo e quindi degli ibridi da noi stessi provocati? Solo per l'orgasmo di morte; uccidere è una voluttà ma, a livello psichiatrico e psicologico mondiale, la violenza sugli animali è riconosciuta come indice di una psicopatologia e di pericolosità sociale https://www.link-italia.net/studi-scientifici/

Dopo il bracconaggio e il randagismo canino, la terza operazione illegale voluta da noi umani nei cofronti della specie lupo, sono gli oltre 100 allevamenti che in Italia usano i lupi per "produrre" il cane lupo cecoslovacco:
https://www.stelladitalianews.com/carabinieri-news/2021/04/17/110026_operazione-cappuccetto-rosso/  

In conclusione se l'Italia vuole essere uno Stato rispettoso delle leggi, della biodiversità, della verità vera, quella che sfugge a chi parla e scrive per sostenere un proprio interesse, deve lasciar vivere il lupo e organizzare le proprie mattanze su Doom Eternal.

Sperando in un approfondimento e riflessione.

Cordiali saluti.

Firenze, 10 luglio 2023

Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente