Benedizione dei fucili in Toscana
Lettera inviata al parroco della chiesa di San Michele Arcangelo di
Avaglio(PT), alla Diocesi di Pistoia, a Famiglia Cristiana, ai
Cattolici vegetariani, all'Osservatore Romano, a Radio Maria e alla
Chiesa Cattolica.
Egregi signori
abbiamo letto la locandina https://www.facebook.com/parrocchiaavaglio/posts/...
(l'evento su Facebook è stato successivamente cancellato ndr)
che invita alla benedizione dei fucili dei cacciatori, ovvero di armi
che infrangono il V comandamento: Non ammazzare, punto e basta.
Evidentemente, il parroco della chiesa di San Michele Arcangelo di
Avaglio (PT) non intende rispettarlo e lo interpreta a proprio uso e
consumo. Forse anche lui è un cacciatore? Cioè uno che uccide creature
vive, innocenti e indifese, per puro divertimento? Non cose, trofei,
ma animali senzienti e con coscienza (Dichiarazione di Cambridge),
quei fratelli e sorelle di San Francesco cancellati dalla storia,
dalla memoria, dalla Chiesa stessa?
Ma non soltanto animali, anche persone visto che un centinaio di
morti, feriti e mutilati si contano ad ogni stagione venatoria.
Evidentemente il tempo e la civiltà, l'evoluzione delle coscienze, il
superamento degli ismi (razzismo, sessismo, schiavismo...) non
avanzano per certi individui incatenati al loro orticello (personali
interessi, abitudini di vita, incapacità di evolversi).
Uccidere vuol dire uccidere, ovvero togliere la vita, ammazzare e
respinge ogni etica, ogni empatia, offende ogni comandamento. Benedire
le armi è un atto che ammette la crudeltà, quindi un grande peccato
che non ci si aspetterebbe da un membro della Chiesa di Cristo.
Nulla di nuovo sotto il sole.
Firenze, 30 agosto 2023