Lupi, cinghiali, cani randagi
Lettera inviata a vari mass media.
Gentili signori
leggiamo in questi giorni, avvicinandosi la stagione venatoria,
articoli sul lupo e sui cinghiali. Di come il lupo faccia strage di
pecore perchè ha consumato tutti i caprioli disponibili e di come i
cinghiali siano pericolosi come fossero tigri o leoni anzichè animali
erbivori.
Troppo sui lupi e troppo sui cinghiali.
Ma il lupo non è un animale protetto in sede europea che si sta
riprendendo dall'estinzione sanguinaria a cui è stato sottoposto fino
al secolo scorso? Ma non si sta ibridando con i cani randagi, dei
quali nessuno si preoccupa, e quindi scambiato facilmente con costoro
visto che serve l'esame del dna per avere la certezza della specie?
I lupi vengono raccontati come animali aggressivi, assalitori crudeli,
massacratori, quando sono invece creature diffidenti, schive,
predatori che regolano l'equilibrio della biodiversità secondo la
legge biologica della "capacità portante" che l'uomo ha violato e
viola. Perchè dovrebbero aggredire pecore quando hanno un supermercato
di cinghiali a disposizione? Sono lupi o cani randagi che
circolano indisturbati, non temendo l'uomo perchè lo conoscono,
ibridandosi con i loro cugini, quelli che accusiamo?
E i cinghiali? Non erano anch'essi quasi estinti nel secolo scorso e
reintrodotti gli alloctoni dall'est Europa con il beneplacito dei
politici per alimentare l'orgasmo di morte dei cacciatori? Non sono
stati sterminati in Toscana, durante 20 mesi, dalla sola legge
10/2016, n. 184.774 individui, non vengono uccisi dalla peste
suina, cacciati senza pietà per sostenere la catena alimentare che
l'art. 12 comma 6 della legge 157/92 proibisce?
Leggiamo continuamente sui quotidiani molta ignoranza sui cinghiali:
sono pericolosi, provocano incidenti stradali, girano per le città, i
giardini, le scuole, le chiese….., possono ferire, uccidere….. come
non fossero prede ma predatori, non "esseri pacifici, amanti della
quiete, che non temono le persone, che si affezionano facilmente
all’uomo, che convivono senza paura e senza prepotenza con cani e
gatti..." (Prof. Franco Nobile, medico, docente e cacciatore,
medaglia d’oro al valore della Sanità conferitagli dal Presidente
della Repubblica Ciampi)?
Vorremmo più verità scientifica da chi diffone paura e ignoranza.
Un esempio è l'orsa Amarena, appena uccisa, che conviveva
tranquillamente con i cittadini abruzzesi che la amavano, ne erano
fieri e sono angosciati per la sua morte, contro l'ingiustificata
violenza, odio e inettitudine del Trentino che ha chiesto la
reintroduzione degli orsi e ora vuole sterminarli o imprigionarli a
vita.
Un altro esempio è il fagiano Gino nella Svizzera Pesciatina per il
quale gli abitanti hanno affisso un cartello, rivolto ai cacciatori,
con la scritta "non gli sparate", "è uno di noi, nessuno lo deve
toccare".
Chiediamo ai giornali di non assecondare paure ingiustificate e
raccontare la realtà sia scientifica che di esperienza quotidiana,
soprattutto i fatti positivi che emozionano e fanno capire che umano
vuol dire umano (mite, compassionevole, pietoso, solidale, benigno,
fraterno.....). Tutto, affinchè sia possibile la convivenza con
gli animali, nostri compagni sul pianeta Terra o Creato come predica
Papa Francesco.
Cordialmente
Firenze, 3 settembre 2023