I maiali di Sairano
Lettera inviata ai ministri della Salute, dell'Interno e
dell'Agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste, al
Presidente della Regione Lombardia, ai sindaci di Pavia e Zinasco e a
vari mass media.
Egregi signori
ci riferiamo alla violenza inflitta a persone e animali, da chi
rappresenta lo Stato democratico, per uccidere 10 maiali sani
(non malati di PSA) del Rifugio Cuori Liberi a Sairano, comune di
Zinasco, provincia di Pavia, Regione Lombardia.
Decine di camionette della polizia hanno circondato il rifugio. Le
autorità, in tenuta antisommossa, hanno dichiarato che tutti i
presenti sarebbero stati portati in questura e che avrebbero usato
qualsiasi mezzo per entrare e uccidere gli animali. I vigili del fuoco
hanno distrutto il cancello con i flessibili, le strutture del rifugio
sono state gravemente dannegggiate, mentre alcuni attivisti sono
rimasti feriti soccorsi dal 118 o portati via in ambulanza con
contusioni e fratture.
Questo rifugio, come tanti altri in Italia sostenuti da cittadini
volontari, salva animali dai maltrattamenti e dalla morte ma il 20
settembre i volontari pacifici, accorsi da varie parti d'Italia per
proteggerli ancora una volta dalla violenza umana, si sono ritrovati
essi stessi vittime di manganellate, pugni in faccia e calci. Ancora,
il loro unico scopo era sottrarre alla morte i maiali ospitati felici
di vivere liberi, finalmente accuditi e amati come gli esseri
senzienti, intelligenti, affettuosi, pacifici, comunicativi che sono.
Se qualcuno non conosce la sorte dei 9-10 milioni di maiali allevati
in Italia, rinchiusi come macchine negli allevamenti intensivi, luoghi
insani e sovraffollati, ecco la sintesi di una investigazione:
- vivono tra gli escrementi, urinano gli uni sugli
altri
- sono soggetti a cannibalismo con orecchie e code
ferite
- cadaveri lasciati nei corridoi pieni di vermi
- scrofe con le vagine rovinate da infezioni
- piccoli incapaci di camminare con le zampe
incastrate nelle grate del pavimento
- piccoli schiacciati dalle madri nelle gabbie di
gestazione
- infezioni agli occhi per gli alti livelli di
ammoniaca nell'aria
- animali in fin di vita lasciati agonizzare
- maiali con prolassi rettali
- topi che circolano liberamente
- i lattonzoli, nei primi 7 giorni di vita, vengono
allontanati dalla madre e subiscono dolorose mutilazioni senza
anestesia o analgesici come il taglio della coda, la troncatura
dei denti, la castrazione nei maschi, con un coltello, un paio di
pinze, un bisturi o le mani, quasi sempre da semplici operai
- vengono macellati a 2-3 anni quando potrebbero
vivere 12 anni
- .......
E' "umano" tutto questo? O forse "troppo umano" secondo
Nietzsche? Grazie al cielo accanto a questi disumani esistono le
persone empatiche, quelle che capiscono, quelle che riescono a vedere
il mondo a 360 gradi, che rispettano la vita in tutte le sue forme,
che non distribuiscono sofferenza, che aiutano, che danno di sè.
Inoltre, perchè uccidere animali sani, controllati, seguiti
attentamente in un rifugio che metteva in atto la biosicurezza ogni
giorno? Il Regolamento di esecuzione UE 2023/1485 della Commissione
che stabilisce misure speciali di controllo delle malattie per la
peste suina africana, per la Regione Lombardia non indica il comune di
Zinasco (frazione Sairano) come zona di distribuzione e parla di
aziende non di rifugi.
Premesso che la peste suina non attacca l'essere umano, anche nel
trattamento tra gli animali domestici (maiali) e quelli selvatici
(cinghiali), la differenza è evidente.
Per i suini domestici (maiali) viene disposto:
- l'abbattimento dei capi dell'azienda infetta e di
quelle ricadenti nelle zone di restrizione
- il blocco delle movimentazioni di animali e di
prodotti dell'azienda infetta
- indagine epidemiologica per scongiurare la
diffusione dell'infezione
Per i suini selvatici (cinghiali)
viene disposto:
- ricerca attiva delle carcasse (animali già morti)
- sorveglianza passiva sui cinghiali rinvenuti morti
o moribondi, sia catturati che abbattuti (animali già morti)
- sorveglianza attiva anche mediante attività
venatoria (assistere/salvare no, cacciare/uccidere sì)
Naturalmente, diventa chiaro come le disposizioni non
siano rivolte alla tutela della salute pubblica tanto meno al rispetto
per gli animali, ma a difendere gli allevamenti in quanto passaporto
economico per i proprietari delle aziende ed inchino ai cacciatori che
possono tranquillamente seguire il loro sport preferito, andando per
macchie e avvicinando cinghiali vivi o morti, entrando in contatto con
il terreno in cui vivono provocando un notevole aumento di diffusione
del virus.
Concludendo non è stata fatta
differenza tra gli animali destinati alla filiera alimentare e quelli
salvati dalla filiera alimentare. L'art. 9 della Costiuzione
viene tradito ogni giorno con leggi non rispettate, leggi
contraddittorie, deroghe facili e, soprattutto, indifferenza verso il
rispetto della vita di creature diverse da noi ma vive come noi.
Stesso sistema degli schiavisti, dei razzisti, dei sessisti....
Sperando in una società migliore, in un governo migliore, nella
comprensione da parte di tutti noi dei bisogni di un Pianeta che
stiamo distruggendo con il cambiamento climatico (metano degli
allevament), per mancato rispetto di una One Health (sottraendo agli
animali i loro spazi vitali), per le foreste che bruciano (incendi
dolosi), per l'acqua che si perde e si inquina e per la violenza che
lasciamo andare libera intorno a noi. Dimentichiamo di essere tutti
interconnessi come ci conferma la Teoria del Caos.
Ci auguriamo una riflessione.
Cordialmente
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