Firenze e San Salvi
Lettera inviata a vari mass media.
Gentili signori
abbiamo letto su La Nazione dello scorso 17 ottobre, il breve articolo
"Polemica su San Salvi".
Affinchè la storia sia conosciuta dall'inizio alla fine, eccola
sintetizzata con fatti e non parole.
Come associazione attenta all'ambiente, a seguito della legge
regionale toscana 46/2013, insieme al Coordinamento San Salvi per
Tutti, abbiamo aderito al primo progetto partecipato
destinato al recupero dell'area manicomiale fortemente degradata di
San Salvi, questione vivacemente discussa a diverse riprese negli
ultimi 30 anni.
Dopo un lavoro di oltre 6 mesi da parte di non meno di 200 persone
(cittadini, architetti, associazioni), la raccolta di oltre 3.000
firme e il finanziamento di 15.000 euro da parte della Regione
Toscana, il progetto (di cui la sintesi è ancora in nostro possesso) è
stato presentato a gennaio 2017.
Naturalmente è rimasto in pausa, il denaro impegnato perso, il lavoro
dei cittadini sprecato, fino a che, in questi mesi, è arrivato
l'invito della Regione per un secondo progetto partecipato a
cui ha aderito il Comune di Firenze e che riguarda non l'intera
area di San Salvi con le sue strutture abbandonate, gli spazi verdi, i
percorsi... ma soltanto una parte dell'area, finanziato dalla
Regione con una cifra da 35.000 a 50.000 euro.
Premesso quanto sopra, siamo disponibili ad incontrarvi per maggiori
informazioni, sempre nell'interesse di una città, Firenze, che parla
di verde, di cooperazione, di futuro conforme all'Agenda ONU 2030 ma
che, in realtà, come ha dichiarato il Sottosegretario alla Cultura
Vittorio Sgarbi, appare "degradata, malinconica e sporca".
Grazie per l'attenzione.