Non tutti i politici sono uguali
Lettera inviata al Comune di Sesto Fiorentino e a vari mass media
Gentili signori
abbiamo letto su La Nazione del 10 e 18 novembre l'intolleranza di
alcuni cittadini di Sesto Fiorentino verso gli animali come se questi
non fossero esseri viventi con bisogni specifici, protetti da leggi,
abitanti dello stesso Pianeta, ma soltanto soprammobili che si possono
eliminare a piacere.
Ovvero:
PICCIONI
- Si parla di disagi per la presenza di piccioni,
in particolare nelle zone centrali in quanto c'è la "percezione"
che siano aumentati. La percezione? Non il censimento?
Ovvero un'ipotesi generica e malevola non un dato scientifico? E
quali sono i disagi per i piccioni, gli escrementi? E le
plastiche, i vetri, le cartacce, le cicche,...ecc.ecc. non sono la
stessa cosa? Perchè allora non ci si lamenta della
spazzatura umana? Se i piccioni non si vogliono sui nostri tetti,
davanzali o altro, si applichino le norme previste
dall'art. 38 del Regolamento tutela animali del Comune:
- Negli edifici e nelle aree, pubbliche o private,
dove si possono verificare nidificazioni o stabulazioni di
colombi, in contrasto con l'equilibrio dell'ecosistema urbano e
con la vivibilità e decoro della città, è fatto obbligo attuare
a cura dei proprietari e/o dei responsabili i seguenti
interventi:
- pulizia e disinfezione delle superfici
necessari al ripristino delle condizioni igieniche;
- interventi di tipo meccanico o strutturale a
mantenere condizioni sfavorevoli alla nidificazione ed allo
stanziamento dei colombi (dissuasori
anti-stazionamento, occlusioni, reti di protezione, repellenti
visivi, ecc.).
- Ogni intervento dovrà
rispettare le regole di benessere degli animali (ovvero si usino
mezzi cruelty free come i dissuasori a punte di plastica
arrotondate).
ALBERI
- Si parla dei pini del giardino di via Monti le
cui fronde in pratica lambiscono le abitazioni circostanti
provocando una vera e propria pioggia di aghi e rappresentano
inoltre un habitat per un grandissimo numero di uccelli che
volano sui terrazzi dei condomini.... Quindi i pini non
devono essere pini e gli uccelli non devono posarsi sui pini
ma sugli alberi della foresta amazzonica. Purtroppo la
foresta amazzonica è troppo lontana. In un pianeta dove il
cambiamento climatico, conseguente alle nostre attività,
infierisce contro di noi umani, si chiede di abbattere grandi
alberi per sostituirli con fuscelli. Alberi che offrono servizi
ecosistemici, regalano ossigeno, riducono l'anidride carbonica e
le polveri sottili, sono il mezzo per ridurre la velocità
del vento, proteggere gli edifici e, conseguentemente, ridurre il
consumo di energia. In base al goal n. 11 dell'Agenda ONU
2030, il documento di ASviS Alleanza italiana per lo sviluppo
sostenibile, stima che per raggiungere l'obiettivo l’Italia
dovrebbe piantare circa 227 milioni di alberi nei prossimi 8 anni.
Non abbattere ma piantare. Alberi non fuscelli.
CANI
- I frequentatori del giardino di via Monti hanno
chiesto al comune di vietare l'ingresso ai cani. Ma i cani
non possono entrare sui treni, sugli aerei, negli esercizi
publici, negli alberghi, negli ospedali... ovvero ovunque? Nel
giardino no. Dovrebbe rappresenare il loro ambiente naturale ma
noi vogliamo estrometterli perchè il giardino è di chi protesta. I
cani non hanno un gabinetto portatile e se i proprietari sono
incivili si puniscano gli incivili e non si neghi ai cani
il diritto di vivere secondo la propria etologia.
Ringraziamo l'assessore all'Ambiente di Sesto,
Beatrice Corsi, per le risposte corrette che ha saputo dare
richiamando alla responsabilità di ognuno, alla conoscenza delle
leggi, a non sentirci esclusivi padroni dell'universo ma anelli di
una catena disciplinata o da disciplinare.
Grazie.