Fiorentina patrimonio Unesco?

Lettera inviata all'Unesco, ai Ministeri dell'Agricoltura ...,  del Turismo, della Cultura e a vari europarlamentari


Gentili signori

con il termine "bistecca alla fiorentina" non si indica una razza specifica, bensì un taglio particolare di carne: il trancio comprensivo di osso, ricavato dalla lombata, ovvero la schiena dell’animale. Inoltre, la carne con cui si prepara la fiorentina non appartiene ad una razza specifica ma può appartenere a razze diverse.

Sappiamo che l'Italia, dopo aver celebrato la "bistecca alla fiorentina" ha presentato all'Unesco una circolare affinchè tale "bistecca" venga inserita nel patrimonio dell'umanità.

A prescindere dal Disciplinare approvato dal regolamento CE 2081/92 (che non è certo venga rispettato) per la razza chianina; a prescindere che nei primi cinque anni del duemila la carne bovina con l'osso è stata messa al bando in Europa, per un'impennata nella diffusione dell'encefalopatia spongiforme bovina, detta anche BSE o morbo della mucca pazza, vorremmo ricordare e sottolineare i seguenti punti che tentano di illustrare la vita che imponiamo agli animali, le pratiche crudeli, il consumo che si fa dei loro corpi, i problemi per la nostra salute, l'incidenza sul cambiamento climatico, deforestazione, fame e obesità..... :
Quanto sopra senza considerare che, ogni anno nel mondo, 70 miliardi di animali terrrestri e innumerevoli tonnellate di pesci sono allevati per produrre cibo. Di questi, il 70% vive in sistemi intensivi che rappresentano i peggiori lager per gli animali nonchè la maggior causa di crudeltà verso di loro sul pianeta perchè le condizioni di allevamento non rispettano i loro bisogni comportamentali e compromettono gravemente la loro salute e il loro benessere oltre a causare gravi sofferenze. Trattati come macchine da produzione invece che da esseri senzienti quali sono. Le torture che gli animali d'allevamento subiscono, sia durante la breve prigionia che durante il trasporto e la macellazione, sono tanto orrende che gli autori delle investigazioni sotto copertura stentano  a riprendersi dagli incubi visti e sentiti. Scendono all'inferno per documentare e si bruciano l'anima.

Gli animali allevati sono intelligenti, ascoltano i lamenti dei loro compagni, avvertono la violenza, hanno paura della morte e tentano la fuga. Sono miti, docili, affettuosi, riconoscono l'amicizia e sanno comunicare. Sono madri, sono padri, allevano e proteggono i propri cuccioli. Sono innocenti e indifesi nelle nostre mani.

Animali sfruttati come fossero merce già confezionata nei vassoi di polistirolo, merce chiamata carne, che ormai più non vede, non sente, non allatta, non nidifica, in una parola non vive. Trasformati in numeri, semplici oggetti all’interno di una crudele catena di montaggio, devono crescere rapidamente per essere trasformati in prodotti di consumo nel minor tempo possibile. Tutto ciò nonostante l'art. 13 del Trattato di Lisbona li consideri "esseri senzienti", la Dichiarazione di Cambridge esseri con coscienza e  l'art. 9 della Costituzione italiana li tuteli. Come, trasformandoli in bistecca?

Premesso quanto sopra e proprio perchè tanta sofferenza provocata a esseri senzienti è indegna dell'Homo sapiens sapiens, dei suoi valori dichiarati, di quella che crediamo l'alta civiltà morale raggiunta, per non scendere al "benaltrismo" (c'è ben altro di cui occuparsi), noi chiediamo all'UNESCO di respingere la richiesta dell'Italia e non dichiarare la "bistecca alla fiorentina" Patrimonio immateriale dell'umanità. Se così non fosse, significherebbe dare valore alla brutalità, alla violenza, alla sopraffazione........., comportamenti esclusi dalle nostre categorie morali fondamentali.

Grazie per l'attenzione. 

Firenze, 18 dicembre 2023

Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente