Tutelare il mondo agricolo dai cinghiali
Lettera inviata a Coldiretti, alla Regione Toscana e a vari mass
media
Gentili signori
abbiamo letto l'articolo di Lisa Ciardi su La Nazione www.lanazione.it/firenze/cronaca/gli-stati-generali-di-coldiretti-serve-un-piano-emergenziale-per-tutelare-il-mondo-agricolo-1d905dfb
a proposito della tutela del mondo agricolo. Da chi? Dagli animali
naturalmente.
Per il mondo agricolo (siano agricoltori che allevatori) gli animali
non dovrebbero esistere. La biodiversità è cancellata, l'ONU emana
obiettivi, sulla sua Agenda 2030 goal n. 15, che non hanno niente di
realistico in quanto la teoria di salvaguardare la biodiversità è
fumogena, un miraggio, un'assurdità.
Infatti servono misure di emergenza per isolare o, addirittura,
eliminare la fauna selvatica che, come dichiarano "ha causato in
Toscana, solo negli ultimi dieci anni, oltre 20 milioni di euro di
danni", soprattutto da parte dei cinghiali.
Poveri cinghiali! Tanto intelligenti, tanto pacifici e
confidenti, perseguitati follemente, fino alla quasi estinzione,
come nel secolo scorso si perseguitavano i lupi con una crudeltà di
cui solo gli umani sono capaci. Discorsi, opinioni, retorica,
soprattutto menzogne, sempre pronte a mistificare la verità.
Infatti, la legge Remaschi www.thedotcultura.it/cinghiali-dibattito-su-legge-remaschi-i-paradossi/
con la guerra ai cinghiali doveva eliminare in Toscana il problema
della loro esistenza (avendone uccisi 215.575) invece... inventano
(visto che nessun censimento scientifico viene mai prodotto) che sono
sempre oltre 200.000.
E chi dovrebbe risolvere il poblema di questo surplus?
Naturalmente, i cacciatori propongono i cacciatori. Persone violente,
che amano uccidere, che vigliaccamente chiamano la caccia: sport,
arte, amore per la natura. Perchè i cacciatori dovrebbero proteggere
la biodiversità se l'unico loro scopo è uccidere coloro che fanno
parte di questa biodiversità?
Ridicolo.
La biodiversità resta una parola senza contenuto, potrebbe essere
cancellata dal vocabolario visto che in 50 anni, secondo il WWF,
l’uomo ha causato l’estinzione del 70% delle specie animali viventi;
la diversità della vita sparisce nel carniere dei cacciatori che
raccoglie amorevolmente 500 milioni di animali ogni anno in
Italia www.comune.fi.it/comunicati-stampa/legge-remaschi-arianna-xekalos-m5s-dallinizio-della-legge-uccisi-215575-ungulati.
Eppure ci sono aziende che ottengono il punteggio di 100 su 100
(Biodiversity Alliance) per la qualità dei terreni agricoli e per il
livello di conservazione della biodiversità.
Ci domandiamo allora: perchè solo i cacciatori, indirizzati dai loro
capitani, gli armieri, hanno voce in capitolo? Perchè non gli
scienziati, gli studiosi, i cittadini considerato che la "La fauna
selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata
nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale" (art.
1 legge 157/92), cioè di tutti? Ma quei "tutti", in Italia, si
riducono ai soli 450.000 cacciatori. Gli oltre 80% dei contrari alla
caccia non contano, non sono cittadini ma gente senza voce, sono meno
uguali degli altri parafrasando Orwell.
Indichiamo, per conoscenza:
Augurandoci una riflessione.
Cordialmente
Firenze, 16 gennaio 2024