Piccioni, ma chi sono?
Lettera inviata al Comune di San Giuliano Terme e a vari mass media
Egregio Sindaco
p.c. Amministrazione comunale
Abbiamo letto l'articolo www.pisatoday.it/cronaca/cimiteri-chiusi-san-giuliano-terme-spari-piccioni-febbraio-2024.html
su PisaToday del 3 febbraio scorso sull'abbattimento dei piccioni nei
cimiteri del comune e frazioni di San Giuliano Terme (PI).
Il piccione (Columba livia) in un primo tempo era considerato animale
domestico poi, dopo la sentenza n. 2598 del 26 gennaio 2004 della
Corte di Cassazione, fu stabilito che il piccione di città andava
considerato animale selvatico.
Da questa sentenza discende che il riferimento per la gestione dei
conflitti ascrivibili al colombo di città va individuato nella legge
nazionale 11 febbraio 1992 n. 157 inerente “Norme per la protezione
della fauna selvatica omeoterma e per l’esercizio dell’attività
venatoria” la quale, a seguito del comma 2 dell’art. 19, modificato
poi dall'art. 447 comma 2 della legge 29 dicembre 2022 n. 197, recita:
Le Regioni provvedono al controllo delle specie di fauna
selvatica anche nelle zone vietate alla caccia, comprese le aree
protette e le aree urbane, anche nei giorni di silenzio venatorio e
nei periodi di divieto. Qualora i metodi di controllo impiegati si
rivelino inefficaci, le regioni e le province autonome di
Trento e di Bolzano possono autorizzare, sentito l'Istituto
superiore per la protezione e la ricerca ambientale, piani di
controllo numerico mediante abbattimento o cattura.
Sono stati autorizzati dalla Regione Toscana gli abbattimenti da
voi deliberati? E' stato sentito dalla Regione Toscana l'Istituto
superiore per la protezione e la ricerca ambientale? Esistono le
importanti e motivate ragioni connesse alla consistenza faunistica o
per sopravvenute particolari condizioni ambientali, stagionali o
climatiche o per malattie o altre calamità richieste dalla legge?
Vi facciamo presente che la Giunta regionale della Toscana con
Delibera n. 61 del 31.1.22 ha approvato il "Piano regionale di
controllo del piccione (Columba livia forma domestica) 2022-2026" La
delibera dà mandato al Dirigente della competente struttura della Giunta
regionale, affinché con propri atti individui le modalità per
la continuazione delle azioni di prevenzione e prelievo. Al punto 3
della suddetta Delibera stabilisce che l’attuazione degli interventi
avverrà nel rispetto delle procedure di cui all’articolo 19 della
legge 157/1992 e all’art. 37 L.R. 3/94 ovvero con metodi
ecologici.
Sembra molto facile uccidere animali che non possono difendersi
elaborando, fuori dal contesto giuridico, atti che li massacrano senza
tener conto, a prescindere dalle motivazioni etiche, che tutte le
esperienze di tale tipologia hanno sempre dato esiti negativi.
Basta ricordare Basilea, Barcellona... dove l'uccisione di centinaia
di migliaia di questi uccelli non risolse il problema della
sovrappopolazione.
Perchè?
Perchè ogni animale è sottoposto alla legge biologica della capacità
portante (cibo e siti per la nidificazione) ed è
considerando questa legge che si deve agire per ottenere risultati.
Perchè gli animali uccisi vengono sostituiti da maggiore natalità,
minore mortalità e immigrazione.
Noi chiediamo che venga annullato il progetto di morte che non
si confà con l'Agenda ONU 2030 nè con la tutela della biodiversità
tanto sbandierata a parole e tanto ignorata nei fatti, tanto meno con
l'art. 9 della nostra Costituzione. Siamo nel terzo millennio, la
civiltà dovrebbe avanzare e non regredire.
In allegato due documenti di approfondimento per abbandonare i luoghi
comuni e conoscere meglio il piccione.
Ci aspettiamo una riflessione anche in onore alle parole di Aldo
Capitini: “Sono convinto che gli uomini arriveranno veramente a non
uccidersi tra di loro, quando arriveranno a non uccidere più gli
animali.”
Grazie.
Firenze, 5 febbraio 2024