Caccia ai colombi in Piemonte

Lettera inviata alla Città Metropolitana di Torino e a vari mass media


Egregi signori

abbiamo letto che la Città Metropolitana di Torino ha predisposto un piano di contenimento (ovvero uccisione) del colombo dal 2024 al 2029. Questo perchè "nelle zone rurali i colombi causano danni notevoli alle colture cerealicole mentre in quelle urbane pongono problemi igienici e di decoro degli spazi publici".

Quando il colombo era considerato animale domestico non cacciabile, nelle aree rurali non avvenivano i danni alle colture cerealicole che ora, in quanto ritenuto selvatico e quindi cacciabile secondo i promotori del piano (imbeccati dai cacciatori e dagli armieri) avvengono?

Prima no, ora si? Assurdo, anzi, spiegabilissimo con quella voglia di morte che certa parte della popolazione aspira a soddisfare e che cert'altra, per voglia di potere, aspira a sostenere?

Ci chiediamo dove sia la conoscenza, dove sia l'empatia per esseri viventi intelligenti, speciali, sempre utilizzati a nostro uso e consumo, senza che il minimo sussulto di coscienza faccia capire quanto la violenza gratuita su innocenti si trasferisca poi molto facilmente alle donne, ai deboli, agli indifesi, agli impotenti, a... Lo vediamo ogni giorno.

Per quanto riguarda la coscienza è certo che non possiamo trapiantarla in chi non ce l'ha ma per quanto riguarda la conoscenza, alleghiamo una breve relazione che, speriamo, possa far capire come la guerra sia inutile perchè secondo la legge biologica della capacità portante, come hanno dimostrato le esperienze di Basilea e di Barcellona, i posti lasciati vuoti verranno occupati da maggiore natalità, minore mortalità naturale ed immigrazione.

Così, come da numerosi anni la crocefissione, le lotte dei gladiatori, il rogo delle streghe, la ghigliottina, lo schiavismo, il colonialismo e tante altre orribili forme di brutalità sono state spazzate via dalla storia, ci auguriamo che anche la caccia per divertimento (passata come controllo delle popolazioni, tutela della biodiversità, decoro degli spazi pubblici...) esercitata con la vigliaccheria dei forti e tecnologici, possa sparire dalla civiltà che avanza.

Grazie per l'attenzione
 
Firenze, 23 febbraio 2024

Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente



Torna su

COLOMBI

E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. Albert Einstein

Chi sono

Il colombo, detto comunemente piccione, è un uccello che tutti noi conosciamo e che porta in grembo, purtroppo, il risultato di tutti i nostri pregiudizi.
Veniva ucciso per ordine dei comuni quando era classificato come forma domestica. Poi, classificato come specie selvatica, sono le regioni a predisporre deroghe per il suo abbattimento.
I colombi sono anche chiamati "ratti volanti", flagelli. Per questo sono stati e vengono uccisi non solo con i fucili da caccia ma anche con metodi brutali come il gas, il veleno, iniezioni di tanax al cuore, con i fucili laser, vengono annegati, decapitati con le forbici, l'accetta,  il martello per essere cucinati....La superficialità e l'ignoranza  ci portano agli alti livelli di crudeltà che anche il colombo subisce.

Ma i colombi sono uccelli pacifici, intelligenti, teneri, curano i propri piccoli, si affezionano alle persone fino a diventare talmente domestici da stabilire rapporti con gli umani, battere con il becco al vetro delle finestre per farsi aprire, vivere nelle case insieme ad altri animali d'affezione. Abbiamo dato loro l'incarico di rappresentare lo Spirito Santo, la pace (il Papa li lancia da S. Pietro), l'amore (i piccioncini).

I colombi sono rigorosamente monogami, e fedeli per tutta la vita. Il maschio impiega parecchio tempo per scegliere la compagna. E la corteggia a lungo. Finalmente i due si “fidanzano”. Di accoppiamento infatti non si parla finché la coppia non si reputa stabile: deve passare almeno una settimana. A quel punto è la femmina a prendere l’iniziativa: becchetta il maschio vicino al becco. Lui le offre del cibo e glielo infila direttamente in bocca, come si fa con i pulcini. Significa che è capace di prendersi cura anche dei figli. Dopo una ventina di giorni nascono i piccoli. Mamma e papà si alternano alla cova e producono, entrambi, il latte di piccione, una secrezione biancastra che serve per nutrire i pulcini.

Il loro utilizzo come "piccioni viaggiatori" risale agli egizi e ai persiani, tremila anni fa, e rimase un efficiente mezzo di comunicazione fino all'avvento del telegrafo, del telefono e, infine, della radio. La loro importanza in ambito militare si estese invece anche al XX secolo: durante entrambe le guerre mondiali furono utilizzati migliaia di piccioni per spedire messaggi strategici, scritti su carta leggera o in microfilm e inseriti in un tubicino legato a una zampa. Fu infatti una colomba chiamata “Paddy” che il 6 giugno 1944, riuscendo a beffarsi dei falchi tedeschi e attraversando oltre 230 miglia, portò per prima notizie agli alleati riguardo allo sbarco in Normandia. L'impresa, compiuta in meno di cinque ore, fu talmente eclatante che alla sua morte nel 1954 fu ricordato e premiato in una cerimonia speciale e più tardi, nel 2005, gli fu dedicato un film d'animazione ma ha ricevuto nel corso del tempo anche altre medaglie.

I colombi sono capaci di aiutarci perfino in campo medico. Per un essere umano servono anni di studio, di specializzazione, e una lunga pratica. A un piccione invece bastano 15 giorni di addestramento per trasformarsi in un ottimo radiologo. A dimostrarlo è una ricerca della University of Iowa e della University of California di Davis, che ha studiato le potenzialità di apprendimento e il sistema visivo dei piccioni, valutandone la capacità di riconoscere masse sospette all'interno di immagini digitalizzate di mammografie. I risultati, pubblicati sulla rivista Plos One, dimostrano che con il giusto addestramento questi volatili possono imparare a riconoscere la presenza di un tumore al seno in alcuni tipi di immagini, con un'accuratezza simile a quella di uno specialista umano.
Dichiara Richard Levenson, ricercatore della Uc Davis e coautore della ricerca: "Gli uccelli si sono rivelati incredibilmente capaci nel riconoscere la presenza di tumori al seno maligni nelle immagini, un compito complesso persino per un esperto osservatore umano, che impiega di solito anni per ottenere le capacità necessarie. Il primo giorno la loro accuratezza nel riconoscere le immagini a bassa risoluzione era del 50%, ed è salita fino all'85% nel giro di 13-15 giorni". Hanno un cervello grande come la punta di un mignolo, eppure questi uccelli sono in grado di riconoscere una massa tumorale osservando una mammografia, con una precisione paragonabile a quella di un esperto.

Come vivono

I colombi discendono dal piccione selvatico (Columba Livia), oggi molto raro in Italia e sono stati introdotti nelle città alla fine dell'ottocento, per abbellirle.
Mancando un riferimento di legge chiaro, il colombo di città (Columba Livia forma domestica) fino a poco tempo fa è stato considerato un animale domestico libero, quasi un "randagio", poi animale selvatico non cacciabile, non rientrando infatti nell’elenco fornito dalla legge sulla caccia n. 157/1992 ma, attualmente, con il Piano di contenimento della fauna selvatica redatto dal Governo, come ogni altro animale si può uccidere senza se e senza ma.

I colombi hanno trovato nei centri abitati il corrispettivo del loro ambiente naturale e quindi si sono moltiplicati.
Il problema per gli uomini nasce da questa esplosione demografica che indica, nel superamento dei 300-400 individui per km2, il punto di rottura dell'equilibrio (Ballarini 1989). 

I danni lamentati

Si accusano i colombi dei seguenti danni:
Esperienze cruente di contenimento

Per contenere la popolazione in una misura accettabile, nel passato alcune città (come Barcellona che tra il 1996 e il 1990 ha sterminato 108.193 individui e Basilea che tra il 1961 e il 1985 ha sterminato circa 100.000 individui) hanno usato metodi cruenti senza alcun successo. La popolazione di colombi non subì variazioni e, a prescindere dalla questione etica, la strategia risultò fallimentare.
I posti lasciati vuoti vengono prontamente occupati per minore mortalità naturale, maggiore natalità e immigrazione.

Una legge sconosciuta

La legge che regola le popolazioni di animali è il segreto che rende valido ogni intervento umano di ripristino dell'equilibrio, fornendo una soluzione seria, incruenta, etica ed ecologica.
Tanto semplice quanto scientifica: è la legge della capacità portante. Una popolazione cresce in funzione delle risorse alimentari e dei siti di nidificazione presenti in un dato territorio.

Metodi incruenti in città

E' proprio la legge della capacità portante che offre gli strumenti per intervenire.
Il controllo demografico dovrà porsi come obiettivo prioritario la riduzione delle risorse: cibo e rifugi (Johnston e Janiga 1995).
Destinatari del programma e interlocutori privilegiati sono quindi i cittadini sia per la riduzione dell'enorme quantità di cibo che mettono a disposizione dei colombi, sia per la chiusura di fessure, buchi, sottotetti, cornicioni, lucernari, ecc. usati per la nidificazione.
Nelle città in cui questo programma è stato effettuato, si è verificata un'alta percentuale di decremento demografico (30-50%).
Poichè la distribuzione di cibo agli uccelli rappresenta spesso un bisogno affettivo delle persone, può essere installata in un luogo stabilito, una colombaia (Prato, Milano, Parigi, Oslo e tante altre).
Altro sistema di controllo utilizzato nei centri urbani è la distribuzione di mais trattato con nicarbazina, una sostanza che inibisce la fecondazione.
Per la protezione dei monumenti possono essere usati i dissuasori di vario tipo esistenti in commercio evitando quelli, come le punte metalliche, che producono ferite e morte degli uccelli. Sono stati fotografati non solo piccioni ma anche balestrucci, rondini e rondoni infilzati negli aghi. Quindi i dissuasori dovrebbero avere punte di plastica arrotondate che non feriscono e uccidono ma dissuadono, appunto.
Naturalmente ogni intervento comporta un preventivo censimento, monitoraggio ecc, nonchè adeguate campagne di informazione che coinvolgano i cittadini.

Metodi incruenti in campagna

Le interferenze con le attività agricole, soprattutto alle colture di girasole, mais e soia possono essere contrastate con vari sistemi: cannoncini a scoppio ripetuto, pallone "predator", razzo acustico, falcone acustico ecc.
Non troppo tempo fa il Parco Regionale Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli in provncia di Pisa, ha sperimentato le tecniche innovative e incruente con risultati giudicati buoni (Gorreri 1997).
Un espediente ulteriore per sviare gli uccelli che, tra l'altro, rientra negli interventi di miglioramento ambientale nell'ambito della programmazione faunistica del territorio agro-silvo-pastorale previsti dalla legge 157/92 e finanziati dalle Amministrazioni regionali o provinciali, può essere quello di destinare alcuni piccoli appezzamenti a colture a perdere.
In conclusione tutti i metodi usati, affinchè abbiano successo, devono mirare a ridurre la capacità portante dell'ambiente.

Video

https://twitter.com/EssereAnimali/status/1047399104362504198 una mamma piccione adotta un pulcino
https://www.youtube.com/watch?v=r05remlff2s  Francesco Petretti e i colombi viaggiatori
https://www.youtube.com/watch?v=mL7HUvtH5Qo un bambino e i colombi

Buone pratiche

A Todi è avvenuta la sperimentazione di un nuovo sistema per l’allontanamento dei piccioni su alcuni immobili del centro storico. Il progetto pilota, che vede coinvolta anche la USL Umbria 1, prevede l’installazione di dissuasori a forma di vaschette circolari contenente un gel che, combinato con oli naturali, è in grado di allontanare dalla struttura i volatili senza nuocere alla loro salute.

La Lipu ha diffuso una sorta di decalogo per una pacifica convivenza tra uomini e piccioni. In sintesi conviene soprattutto ridurre i siti di nidificazione e il cibo a disposizione della specie. «Il piccione trova già nelle città e nelle zone circostanti cibo in abbondanza; dargliene altro, perlopiù povero di acqua e sali minerali come pane e pasta, risulta poco utile se non nocivo per la salute degli stessi colombi perché ne viene stimolato eccessivamente il ritmo produttivo». Inoltre la creazione di colombaie e la realizzazione di soluzioni architettoniche adeguate.

Al tribunale di Stoccarda, gli esperti del comune hanno dimostrato che contro l'invasione dei piccioni non serve abbatterli a fucilate ma solo il divieto di distribuire mangime ottiene l' effetto.

Il libro The New York Pigeon: Behind the Feathers – con le fotografie di Andrew Garn, testo di Emily S. Rueb e Rita McMahon racconta, tra l'altro, il lavoro dello psicologo di Harvard, B.F. Skinner, che ha insegnato ai piccioni a compiere compiti molto complessi, come acquisire bersagli o completare giochi altamente competitivi. I piccioni riescono a scorgere la luce ultravioletta e metà della loro massa cerebrale è dedicata alla percezione visiva. Questo libro restituisce al tanto diffamato uccello il suo posto, evidenziando l’aggraziata bellezza di questo spicchio di natura che sopravvive nel bel mezzo della città di New York. Grintoso, determinato, resiliente e bello, il piccione di città è una bella metafora della metropoli stessa.

Gennaio 2024