Basta regali ai cacciatori
Comunicato Stampa
BASTA
REGALI AI CACCIATORI: IL PARLAMENTO NON APPROVI LE PROPOSTE CHE
CONSENTIREBBERO DI SPARARE SEMPRE DI PIÙ
Riprenderà, presso la Commissione Agricoltura della Camera, la
discussione sulla proposta di legge presentata dal deputato leghista
Bruzzone. Si tratta di un ennesimo, totalmente ingiustificato e
gravissimo regalo alle Associazioni venatorie, cui sarebbe consentito
di ampliare ulteriormente un’attività già oggi in grado di arrecare
pesanti e irreversibili danni all’ambiente naturale.
Tale proposta di legge è indecente come indecente è uccidere animali
per il proprio godimento selvaggio, il proprio orgasmo
incontrollabile, la violenza radicata, la parte più feroce dell'essere
umano.
Noi vogliamo ricordare che per la teoria del Caos siamo tutti
collegati; il mondo non segue un modello preciso al millimetro e
prevedibile ma nella nostra vita alberga anche il caos condensato
nella locuzione "effetto farfalla" ovvero: Il battito d'ali di una
farfalla in Brasile può provocare un uragano in Texas. Per
questa teoria anche la minima deviazione nelle condizioni iniziali
cambia l'intero comportamento di un sistema con il passare del tempo.
L'effetto farfalla colpisce anche l'ambiente naturale terrestre dove
l'introduzione di una specie sia vegetale che animale o la scomparsa
di un'altra in modo violento, getta nel caos i delicati equilibri ai
quali l'Antropocene è ormai soggetto. Tutto quanto in natura è
concatenato e i comportamenti individuali di ciascuno di noi incidono
sull'ambiente che ci circonda, a volte in modo anche drammatico.
Basta osservare la distruzione degli ecosistemi che, negli ultimi
decenni, si è verificata in Italia (il 68% di questi è in pericolo
secondo il rapporto WWF); il declino della biodiversità (sesta
estinzione di massa); l'avvelenamento da piombo di terreni e acqua (piombo
che, per la Convenzione di Quito, doveva essere eliminato dalle
cartucce entro il 2017); il persistere di una legge tossica
(art. 842 del C.C. che consente ai soli cacciatori di invadere la
proprietà privata); la violenza agli uccelli da richiamo costretti a
trasformarsi da esseri viventi a meccanismi (a che serve la legge
189/2004 sul maltrattamento?); il bracconaggio impunito (80%
dei cacciatori sono bracconieri); morti e feriti umani fucilati
(inesistente il reato di omicidio venatorio al contrario
dell'omicidio stradale); infine i cani, soprattutto quelli usati
per la caccia al cinghiale che vengono infilzati dagli ungulati e poi
ricuciti dagli stessi cacciatori (non sono animali d'affezione come
recita la legge 281/91 ma strumenti per uccidere e.....farsi
uccidere).
E, poichè "La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato
ed è tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed
internazionale" (art. 1 legge 157/92), noi, certi di interpretare la
volontà della maggioranza della popolazione, intendiamo esprimere vive
preoccupazioni.
Chiediamo pertanto il ritiro della proposta di legge o, comunque, la
non approvazione.
Firenze, 5 aprile 2024