Anche noi siamo cittadini

Lettera inviata al Comune e alla Città Metropolitana di Firenze e a vari mass media.



Gentile sindaca Sara Funaro

anche coloro che amano gli animali o semplicemente li rispettano o ancora, rispettano le leggi che li tutelano (art. 9 della Costituzione), sono cittadini e hanno il diritto di essere ascoltati da chi li governa.

Per questo, fiduciosi nella sua sensibilità, nel suo senso di giustizia, nella sua lungimiranza, le suggeriamo alcune semplici proposte (vedi allegato)  per il miglioramento della vita di esseri viventi (non parlano come noi ma soffrono come noi J. Bentham) ,  senzienti (art. 13 del Trattato di Lisbona) e con coscienza (Dichiarazione di New York firmata da molteplici scienziati cognitivi). E se non le accetta per gli animali le accetti per i cittadini, ovvero quel 40% di famiglie che in Italia vive con un pet (secondo il Rapporto Assalco-Zoomark 2023 gli animali nelle case degli italiani sono 65 milioni: i cani 9 milioni, i gatti 10 milioni, nonchè pesci, uccelli, conigli, rettili...).

Ci auguriamo la sua attenzione.

Grazie.
Cordiali saluti e buon lavoro.

Firenze, 11 settembre 2024

Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente



Allegato
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SEMPLICI PRATICHE VIRTUOSE
PER UN PROGRESSO NELLA GESTIONE DEGLI ANIMALI
(D’AFFEZIONE DOMESTICI E SELVATICI)

La legge non devono solo rispettarla i cittadini ma anche e, soprattutto, le Istituzioni

………

Premettendo che gli animali sono esseri viventi, senzienti e con coscienza come indicato nella lettera di accompagnamento a questa richiesta di pratiche virtuose e che "la civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali" (M. Gandhi), indichiamo alcune semplici iniziative che l’Amministrazione di Firenze può intraprendere. Sperando che lo faccia.
  1. Nonostante il Regolamento tutela animali del comune di Firenze, all’art. 33bis vieti i dissuasori ad aghi metallici per colombi, dove restano infilzate anche le rondini protette in tutta Europa dalla Convenzione di Berna (pag 187 www.gabbievuote.it/gli-animali-in-italia.html), la città è strapiena di questi aghi e, nonostante la legge, le denunce delle associazioni, le evidenze, si continuano a collocare. Questo significa che la legge non è legge in un Paese patria del Diritto. Chiediamo che vengano effettuati controlli attivi  affinchè questi dissuasori siano eliminati e sostituiti con quelli di plastica a punte arrotondate come previsto dal regolamento.
  2. Modificare il Regolamento tutela animali (Titolo IX Equidi) ed emanare una norma per il divieto assoluto dell’uso delle carrozzelle trainate da equidi www.italiauomoambiente.it/?p=478898. E’ una forma di abuso sugli animali che sono costretti ad un'attività forzata, in un contesto del tutto inadeguato e pericoloso. Nel 2021 Italian Horse Protection ha consegnato 35.000 firme alla petizione. Occorre un atto che stabilisca il definitivo superamento di questo tipo arcaico di trasporto turistico nella nostra città individuando misure di tutela dell’occupazione per la sostituzione di tali mezzi. Altre città in Italia e nel mondo hanno già intrapreso questo percorso virtuoso, da Verona a Montréal a Chicago e molte altre città degli Stati Uniti. Perché non sostenere e incentivare la riconversione delle carrozze trainate da cavalli con mezzi elettrici, tecnologici e green, che siano un'applicazione concreta di quella sostenibilità della quale oggi tanto si parla? https://youtu.be/gbvpwSI3tw8?si=kzdPsAROh02-igpX
  3. L’amministrazione comunale adotti una norma per l’interdizione dal territorio fiorentino dei circhi che usano gli animali (Art. 18 Regolamento tutela animali Firenze) così come hanno già fatto autonomamente in molti comuni italiani: Bologna, San Lazzaro, Medicina, San Giovanni in Persiceto, Castello di Serravalle, Monteveglio, Roseto degli Abruzzi, Termoli, Pontassieve, Palermo…..e in varie regioni tra cui la prima: Emilia Romagna.    Inoltre consideriamo che la legge sull’abolizione dell’uso degli animali nei circhi sia stata approvata nel 2022, il decreto attuativo che dovrebbe vietare l’impiego degli animali nei circhi non è ancora stato emanato e ad. agosto 2024 scade il termine per il Ministro della Cultura Sangiuliano per l’emanazione del Decreto Legge attuativo relativo alla "revisione delle disposizioni nei settori delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti, specificamente finalizzata al graduale superamento dell'utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse". La sofferenza degli animali è sintetizzata  www.gabbievuote.it/animali-del-circo.html
  4. Vietare di tenere i crostacei su letto di ghiaccio con chele legate, in conformità della sentenza della Corte di Cassazione n. 30177 del 2017 che ha tenuto conto del parere del Centro di Referenza Nazionale per il Benessere degli Animali del Ministero della Salute https://archive.izsler.it/izs_bs/allegati/2250/ASTICIVIVI.pdf. Inoltre, vietarne la bollitura da vivi, atrocità indegna della nostra civiltà, come già fanno nel Regno Unito, Olanda, Svizzera, Norvegia, Nuova Zelanda……. il comune di Reggio Emilia….considerata la sofferenza inenarrabile  che imponiamo a questi esseri.
  5. Istituire una cat-card per gattare/i (volontari che si prendono cura, a proprie spese, con il proprio tempo, con le proprie emozioni, dei gatti liberi) onde ottenere sconti su alimenti e medicinali presso negozi e farmacie convenzionate.  Un esempio specifico: il comune di Roma.
  6. Vietare la capitozzatura degli alberi pubblici e privati in quanto l’eliminazione della chioma indebolisce la pianta che resta senza la fotosintesi necessaria per alimentarsi e può morire. Secondo la SIA, Società Italiana di Arboricoltura, la capitozzatura è la più dannosa tecnica di potatura degli alberi eppure, nonostante anni di letteratura, seminari e conferenze, rimane una pratica comune. Piantare alberi come fanno le città verdi italiane: Trento, Modena, Cremona, Trieste, Torino, Milano, Cesena, Padova, Bergamo, Lignano Sabbiadoro, Reggio Emilia, Cosenza, Pordenone……In Toscana tra le prime venti città verdi si piazzano soltanto Arezzo e Massa. Le piante, oltre a fornirci servizi ecosistemici, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno, contribuendo alla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Stefano Mancuso https://www.youtube.com/watch?v=w00IZyP2dRs
  7. Istituzione del Garante per la tutela degli animali, contro la pubblicità ingannevole e con competenze anche per l’offesa al sentimento verso gli animali dei cittadini (Titolo IX bis C.P.) che a Firenze con 34.000 cani registrati all’anagrafe e il doppio di gatti che vivono nelle case fiorentine, rappresentano quei compagni amati che fanno parte della famiglia. Esempi: Comune di Caravaggio, Piacenza, Quartu Sant’Elena, Parma, Verona, Roma, Bergamo, Napoli, Como, Livorno, Cagliari, Lucca, Reggio Calabria, Milano…….
  8. Niente botti di capodanno nei luoghi pubblici della città e in nessun luogo privato che dia direttamente su un luogo pubblico come balconi o finestre. Emanare quindi una norma definitiva per il divieto dell’uso di botti e petardi per capodanno. Sono rumori assordanti per gli animali, sia domestici che selvatici dall’udito particolarmente sviluppato. Il terrore che sopravviene li fa fuggire in maniera incontrollata e in migliaia finiscono per restare feriti o morire.  Sono molti i comuni che emettono ordinanze contro i botti di capodanno.
  9. Organizzare, per coloro che entrano in possesso di un cane (sia esso acquistato che adottato da canile o raccolto dalla strada) un breve corso (patentino), per la sua custodia e tutela (facoltativo in generale ma obbligatorio per i proprietari di cani considerati impegnativi). L’obiettivo generale del percorso di formazione base è quello di favorire un corretto sviluppo della relazione tra il cane ed il proprietario, per consentire l’integrazione dell’animale nel contesto sociale. La conoscenza è la strada maestra per ridurre al massimo, oltre che problemi di aggressività, gli abbandoni (Art. 11 Regolamento tutela animali Firenze).. Il patentino è già in vigore nel Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Liguria, Lazio …
  10. La dispersione dei bocconi avvelenati è in crescita secondo l’Istituto Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, ed è quindi necessario che l’art. 12 del Regolamento tutela animali di Firenze venga fatto rispettare anche con la ricerca di chi questi bocconi li diffonde.  Cani, gatti e animali selvatici muoiono ogni anno in Italia mentre il colpevole resta sempre sconosciuto, quindi impunito. L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente ha presentato il dossier sui dati relativi agli avvelenamenti dei cani nel 2022, ed ha constatato che nel corso dell’ultimo anno sono stati avvelenati in Italia oltre 46.000 cani, con la Toscana che si conferma al primo posto nelle regioni del centro nord. Inserire telecamere nei luoghi interessati?
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