Il tempo. Ancora lupo

Lettera inviata a vari mass media


Gentili signori

ci riferiamo all'articolo del 4 dicembre che fa seguito, su La Nazione, a quello precedente del 3 dicembre. Ovvero all'aggressione di un allevatore in zona Lastra a Signa da parte di un animale - che non si sa se sia lupo, ibrido o cane inselvatichito - ma che viene dichiarato come verità assoluta: lupo come se si potesse riconoscere un lupo soltanto guardandolo al buio e non accertando i suoi caratteri fenotipici e il Dna.

L'ignoranza (se si può chiamare ignoranza... o altro?) della CIA, Agricoltori Italiani, è gigantesca quando accusa la Regione Toscana di non aver provveduto a "politiche coerenti" ovvero politiche di abbattimento dei lupi, ma è proprio l'abbattimento a non essere coerente con le politiche dell'Unione Europea considerato che il lupo è, per ora,  rigorosamente protetto dalla Direttiva Habitat n. 92/43/CEE recepita in Italia con il Dpr 8 settembre 1997, n. 357 che ne proibisce la cattura, l'uccisione, la detenzione, il commercio, lo scambio, il trasporto, il disturbo…

Giustificata ed intelligente, per la conoscenza che dimostra, è invece la risposta del sindaco di Lastra a SIgna, Caporaso, uno dei pochi amministratori, giornalisti, poliitici che hanno e usano la conoscenza: "Attendiamo i risultati dell'esame del DNA per capire se si tratta effettivamente di un lupo".

Poichè, azzardiamo, è molto più facile che sia un ibrido o un cane inselvatichito in quanto conoscendo l'uomo non lo temono, alleghiamo per approfondimenti una breve relazione.

Grazie per l'attenzione.
Firenze, 5 dicembre 2024


Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente