Gentile Papa Francesco
apprezzo tanto la sua empatia per le persone indifese, soprattutto
bambini, che la guerra in atto sta massacrando.
"
Nessuno dovrebbe fare agli altri ciò che non vorrebbe fosse fatto a
se stesso".
Anch'io soffro per la crudeltà, la ferocia che l'essere umano manifesta
nei cofronti di migliaia, milioni di suoi simili ma soffro anche per
quella che manifesta ogni anno, ogni secondo nei confronti di miliardi
di altri esseri viventi e senzianti, non simili fisicamente a noi ma
uguali nel dolore e nella sofferenza: gli animali.
Anche loro urlano e si lamentano, la pazzia del dolore li occupa ogni
giorno, mentre viene violentata la loro etologia, strappati alle loro
vite innocenti.
Vengono trattati come merce, come macchine, come strumenti inanimati ma
sono carne viva, sentimenti, bisogni, diversi dai nostri: ma carne viva,
sentimenti e bisogni.
Non sono cristiana, nè buddista, nè teoista, nè musulmana, nè... nessuna
religione, nessuna fiosofia. Sono solo coscienza.
Da quando l'essere umano ha avuto consapevolezza della propria
esistenza, si è posto delle domande e si è dato delle risposte, sempre
diverse, secondo il gruppo, le storie, le esperienza a cui apparteneva.
Ma la risposta più sublime che abbraccia tutte le risposte, tutte le
fedi, tutte le filosofie, per me è propria quella di "
non fare agli
altri ciò che non vorrei fosse fatto a te". Ovvero di non fare del
male, di non opporre violenza all'innocenza, all'incolpevolezza, di
lasciare a ciascuno la propria vita perchè nessuno è padrone della vita
di un alro e ogni vita è solo di colui che la vive.
E' compassionevole, empatico, generoso, pacifico, giusto, mangiare a
tavola il maiale ucciso tra le sue grida dopo essere stato torturato
ogni giorno, defrauda della sua etologia?
E' giusto far soffrire alla madre la separazione dal suo agnellino,
uccidere o far uccidere l'innocenza, la tenerezza, come fosse una
benedizione?
E così via :
https://www.essereanimali.org/supporter/?r=nl3
https://stream24.ilsole24ore.com/video/mondo/ogni-anno-italia-40-milioni-pulcini-maschi-uccisi/ADFggJe
Nessun animale si salva dalla violenza e dalla sopraffazione, neppure
quelli "protetti" dalle leggi perchè la violenza e la prepotenza,
l'arroganza e la superbia sono insite nell'essere umano, soprattutto
maschile.
No, non è giusto nè umano (almeno nel senso alto che noi diamo a questo
aggettivo). Noi uccidiamo o facciamo uccidere (uccidere significa
togliere la vita) e mai questo gesto potrà affermare che "nessuno
dovrebbe fare all'altro ciò che non vorrebbe fosse fatto a sè", mai
niente e nessuno potrà mai affermare che, facendolo, si faccia del bene.
Usiamo la violenza e la violenza ci macchia.
Mi piacerebbe, gentile Papa Francesco che lei riflettesse liberamente,
apertamente solo con la sua coscienza chiedendosi se anche lei farebbe
tali mali e su quanto è immenso il male che procuriamo agli esseri
viventi, diversi da noi, ma viventi e senzienti (Dichiarazione di
Cambridge e DIchiarazione di New York), con un grande dono in più:
l'innocenza.
Vorrei che parlasse anche del dolore degli animali e delle crudeltà
infinite che l'uomo regala loro.
Vorrei... ma...
Confido però nella sua onestà intellettuale, nella sua grandezza
d'animo, nella sua empatia.
Grazie e mi scusi se, ignorando gerarchie, mi sono rivolta a lei con
sincerità.