Il medico e la gatta

Lettera inviata a vari mass media


Gentili signori

in questi giorni abbiamo appreso dai quotidiani, su internet, in radio le varie opinioni sul medico Dr. Gianluca Fanelli (il quale ha ospitato nella sua casa, raccolti dalla strada in condizioni estreme, cinque gatti e tre cani) che ha salvato dalla morte la sua gatta caduta dal settimo piano con interventi vari (esame radiologico, tac, drenaggio) affidandosi alle strutture dell'ospedale dove lavorava.

La notizia è partita da Aosta, ha fatto il giro dell'Italia approdando in Sardegna. Perchè? Perchè la USL di Aosta ha aperto un'indagine e segnalato il fatto alla Procura per l'uso di una struttura pubblica destinata alla salvezza di un animale. Doveva quindi morire il gatto? Non è tutelato dalle leggi (omettere le cure del proprio animale è un reato punibile all'art. 727 del Codice Penale) ? Lo ha confermato anche la Corte di Cassazione con una sentenza (Cass. Pen. Sez. III, n. 22579/2019). Inoltre il Dr. Fanelli, dopo aver portato il gatto da un veterinario e stabilito che se non interveniva direttamente l'animale sarebbe morto, ha anche espresso il desiderio di risarcire l'eventuale danno economico.

Abbiamo ascoltato anche RVS Radio Voce della Speranza che ha registrato l'intervista al Dr. Bruni Fedi, professore di urologia ed ex primario di anatomia patologica dell'ospedale di Terni https://hopemedia.it/una-vicenda-di-pieta-trasformata-in-distrazione-di-massa/, le cui parole ci hanno commosso. Anche lui ha fatto la stessa cosa del Dr. Fanelli raccogliendo un gatto investito da un'automobile  e con l'intestino fuoriuscito, portandolo nell'ospedale dove lavorava. Non era un gatto suo ma un gatto di strada, di quelli di cui difficilmente le istituzioni si occupano.

Perchè questi due medici hanno curato i due gatti negli ospedali dove lavoravano, usando le strutture pubbliche che avevano a disposizione senza intaccarne l'uso per i pazienti umani?
Per il semplicissimo fatto che il gatto è un essere vivente, senziente e con coscienza (secondo le Dichiarazioni di Cambridge e di New York redatte dai massimi  scienziati mondiali, e ogni gatto non ha un padrone, non è una cosa che appartiene a qualcuno ma, un essere libero ospitato nelle case o tutelato nelle colonie feline dai volontari (legge 281/91), un animale d'affezione come lo chiama la legge. Chiunque, lo tenga in casa o lo accudisca nella strada è custode di quell'animale d'affezione  e non  padrone o proprietario.

Appunto quell'essere che si deve comunque rispettare a cui ci affezioniamo anche vedendolo la prima volta e la cui sofferenza la sentiamo come nostra per empatia  e se tale sofferenza si può evitare, si evita.
Evitare la sofferenza degli animali è il comportamento più nobile che esista proprio perchè comprendiamo lo strazio di creature tanto diverse ma anche tanto uguali a noi. Creature che non chiedono niente ma hanno diritto alla vita proprio come noi. La legge italiana impone il soccorso e, quindi, la cura di animali sottratti alla morte. E se questa cura è urgente, quale luogo se non il più vicino e abbordabile è quello giusto per agire?

La giurisprudenza ha già più volte affermato che la mancanza di assistenza  è considerata maltrattamento, anche qualora la sofferenza consegua all’omissione delle cure e dei provvedimenti necessari per assicurare il benessere e la salute dell’animale stesso, reato imputabile a chiunque, per crudeltà o senza necessità, non tratti correttamente un animale (non solo cane o gatto), anche se di proprietà. La pena prevede fino a un anno e mezzo di reclusione o una multa fino a 30.000 euro.

Il gesto del Dr. Fanelli e quello del Prof. Bruno Fedi sono un esempio di quell'umanità che vorremmo raggiungere, di quell'umanità che non fa calcoli, che non si incatena alle burocrazie, che ascolta soltanto il suo cuore e la sua coscienza.
Cuore e coscienza sono la misura della nostra umanità.

Ringraziamo quindi il Dr. Fanelli e il Prof Fedi per la loro grande umanità, esempio per tutti.

Grazie per l'attenzione.

Firenze, 12 febbraio 2025


Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente