Il Medioevo equino di Seclì

Lettera inviata al comune di Seclì (LE) e a vari mass media


Egregi signori

concordo con quanto scritto nella mail in calce.

Una volta anche gli uomini si vendevano, si compravano, si uccidevano, si torturavano... come non fossero corpi vivi.

Poi abbiamo capito che non dovevamo farlo.

Quando si capirà che anche gli animali sono corpi vivi con cuore e sentimenti, che hanno un'esistenza, paure, affetti, bisogni… e, finalmente, si rispetterà la loro vita come si pretende di rispettare quella della nostra specie?

La cultura avanza, la coscienza cresce, speriamo anche quella dell'Homo sapiens(?).

In attesa, i nostri saluti.

Firenze, 7 luglio 2025


Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente



Gentili,

sono venuta a conoscenza di un'iniziativa che prende forma ogni anno nel vostro Comune alla metà di agosto e di cui allego una locandina utile.

Pare che una dozzina di cavalli vengano inviati al mattatoio e dati in pasto agli abitanti del luogo.

Non mangio animali né ciò che producono, per cui non faccio distinzioni fra animali domestici o tristemente definiti "da reddito"; tutti loro amano la vita, temono la morte, soffrono e gioiscono proprio come noi, non a caso vengono definiti esseri senzienti.  Ma il cavallo... una creatura maestosa, a cui abbiamo tolto qualsiasi libertà (salvo prenderne in prestito quel po' che gli resta quando si monta sul suo dorso), piegandola al nostro dominio, pretendendone il sacrificio del lavoro.... beh, bisogna proprio essere senza cuore per ripagarli così, dopo una vita al vostro servizio.

Organizzate ancora questa deprecabile sagra malgrado i tempi si interroghino se sia lecito equiparare i cavalli agli altri animali domestici, in un momento storico in cui centinaia di migliaia di persone in tutta Italia hanno firmato una petizione per chiedere il divieto della loro macellazione.

Esiste sempre un'evoluzione culturale, mentale, sentimentale, ma evidentemente non a Seclì. Lì si respira ancora il Medioevo, il Medioevo equino.

Se questa è la sensibilità che aleggia nel vostro Comune, mai e poi mai lo visiterò, e dirò a chiunque conosca di fare altrettanto.

Saluti,

7 luiglio 2025

Serena Ruffilli

Non esiste alcuna certezza che Dio abbia affidato davvero all’uomo il dominio sulle altre creature. E’ invece più probabile che l’uomo si sia inventato Dio per santificare il dominio che egli ha usurpato sulla mucca o sul cavallo.
(Milan Kundera)


Il cavallo ti guarda con gli occhi fedeli e riconoscenti di un cane, ma in lui c’è sempre una inquietudine che lo agita.
Se una parte del cavallo appartiene all’uomo, l’altra appartiene ai fulmini, al vento e alle praterie lontane.
(Fabrizio Caramagna)