La tortora e altri animali condannati a morte

Lettera inviata a vari mass media


Egregi signori

vi chiediamo la revoca della delibera 624/25 con la quale avete ordinato l'uccisione di 10.000 tortore dal collare.

E' veramente una vergogna constatare come il Piano straordinario per la gestione e il contenimento della fauna selvatica in Toscana (Delibera n. 941 del 5/8/24), seguito dalle varie successive delibere che consentono di derogare a leggi in vigore pur di dare ai cacciatori e ai loro sostenitori pane per i loro denti, avvenga con tanta leggerezza e favoritismo e attribuendo ai poveri animali, quasi tutti in costante diminuzione, colpe che non hanno.

E' talmente facile  e assurdo da rendere evidenti le nostre spudorate menzogne, dimenticando che:
  • l'art. 1 della legge 157/92 recita: La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato ed è tutelata nell'interesse della comunità nazionale ed internazionale (falso è solo proprietà dei cacciatori/armieri e loro adepti),
  • l'art. 9 della Costituzione Italiana recita: Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali, (le forme di tutela sono l'uccisione, la distruzione degli habitat, l'inquinamento da piombo......)
  • l'art. 13 del Trattato di Lisbona sull'Unione europea recita: l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti (benessere è ferire, torturare, uccidere? sì allora la caccia è benessere)
  • Goal 15 dell'Agenda ONU 2030 recita: Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica (se per diversità biologica si intendono milioni di cadaveri nel piatto, sì la caccia ferma la perdita di diversità biologica).
  • Green Deal Europeo: proteggere la biodiversità e gli ecosistemi; (come, con le parole avverse, distruggendo?),
  • Convenzione delle Nazioni Unite sulla biodiversità COP 16: finanziamento per la biodiversità la cui continua perdita rappresenta una minaccia globale ed esistenziale per l'umanità, (col denaro regalato ai cacciatori?)
  • ...e tanti altri documenti nazionali, europei, mondiali....di cui si scrive fingendo di praticarli mentre si buttano nel cestino.
Secondo il Living Planet Report (LPR) 2024 del WWF, c’è stato un catastrofico calo del 73% della dimensione media delle popolazioni globali di vertebrati selvatici oggetto di monitoraggio in soli 50 anni (1970-2020). Il report avvisa che, mentre il Pianeta si avvicina a pericolosi punti di non ritorno che rappresentano gravi minacce per l’umanità, nei prossimi cinque anni sarà necessario un enorme sforzo collettivo per affrontare la duplice morsa della crisi climatica e biologica.

Ma che importa! Gli studi inascoltati e la legge, interpretata con il gusto di un pasticcino stellato, offre le famose deroghe e, qualunque sia la motivazione e l'interpetazione che si dà a ciascuna di esse, l'eliminazione dei poveri animali è sempre ammessa perchè la sete di distruzione e di morte, tenere in mano un uccello  con il becco aperto e gli occhi stravolti, un mammifero caldo e sanguinante è un immenso piacere, è il gioco orgiastico nella vita di certi individui che non fanno certo parte della specie Homo sapiens ma dell'Homo deus o, peggio, del susperuomo di Nietsche, o ancora peggio......

La delibera della Giunta regionale n. 624/2025 prevede infatti: Vista la direttiva comunitaria n. 2009/147/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici e in particolare l’articolo 9, paragrafo 1, lettera a) in base al quale è consentito derogare al divieto di prelievo venatorio nei confronti di specie protette al fine di prevenire gravi danni provocati alle coltivazioni agricole,  l'abbattimento di 10.000 tortore dal collare.

Ma siamo certi dei gravi danni? Abbiamo le prove? Abbiamo cercato altre soluzioni  come chiede chiaramente l'art. 9 citato? : Sempre che non vi siano altre soluzioni soddisfacenti, gli Stati membri possono derogare agli articoli da 5 a 8 per le seguenti ragioni:........per prevenire gravi danni alle colture, al bestiame, ai boschi, alla pesca e alle acque.

Siamo certi che l'unica  voce imponente ascoltata e venerata  è stata quella dei caccitori/armieri e di Coldiretti, non certamente quella dei vari diktat a livello planetario, di enti, ricercatori, studiosi, associazioni di esperti e del 90% dei cittadfini contrari alla caccia.

Praticamente un progressismo uguale al conservatorismo, senza capacità di analisi, senza volontà democratica, senza senso morale e senza tante altre qualità che i migliori degli uomini nel tempo ci hanno dimostrato.

Grazie.

Firenze, 26 luglio 2025


Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente