Commenti al Piano faunistico venatorio della Toscana

Lettera inviata al Ministero dell'Agricoltura..., all'Ispra, alla Regione Toscana e a vari mass media


Egregi signori

ci uniamo alle tante sigle di associazioni ambientaliste e animaliste, scienziati, intellettuali, esperti, persone super partes, nel rinnegare per la sua illogicità, crudeltà e illegalità, il Piano faunistico venatorio (meglio venatorio perchè nessuno dei milioni di animali si salverà e neppure il centinaio di umani che, come succede ad ogni stagione venatoria, verranno feriti o uccisi) che la Regione Toscana con delibera 941/24 e successive, ha offerto, con tanta generosità, ai suoi pregiatissimi amici (quel misero connubio di 60.000 cacciatori - 500.000 in Italia - e armieri che la riveriscono) e non per salvare la biodiversità, gli habitat continuamente stravolti, i boschi distrutti ma per salvare quell'orgasmo di morte  al quale nessun cacciatore vorrebbe rinunciare.

Pertanto, riferendoci al Piano  venatorio toscano, fratello simbiotico di quello nazionale (programmato da un cacciatore, figlio di cacciatori, nipote di cacciatori), ci domandiamo:
  • che differenza c'è tra progressisti e conservatori, fra sinistra e destra, tra minoranza e maggioranza quando nella violenza (quella più facile esercitata anche nella falsità, nell'interesse, nell'assoluta indifferenza), contro chi non può difendersi, si usano il potere oligarchico, la sete di denaro, il piacere di uccidere, l'occultamento della realtà....., quando lo scopo è identico, i metodi sono identici, impassibili, duri, dispotici, sordi alla scienza, al rispetto, alle leggi (pensiamo a tutte quelle norme disattese, infrante come la dispersione del piombo, il bracconaggio, il traffico di fauna selvatica...), indifferenti alla sofferenza sia degli animali senzienti e coscienti (Dichiarazione di Cambridge e di New York) che dei cittadini coscienti e senzienti, incapaci di riconoscere i propri sbagli e inerti verso il mantenimento di quella biodiversità tanto acclamata a parole quanto assolutamente ignorata nei fatti anzi, annientata????

La risposta per noi, sostenuta dai dati reali è: Nessuna.

Non essendoci quindi nessuna differenza tra le categorie di potere citate sul rapportarsi a creature che ambedue sfruttano, sacrificano, uccidono come non fossero sangue, carne e sentimenti, con tanta assoluta indifferenza, senza riuscire a prendere decisioni con coscienza, con intelligenza, con giustizia, con empatia, come possiamo credere a chi con titoli diversi e ideologie diverse, agisce allo stesso modo?

Infatti, non ci crediamo.

Secondo il report di Legambiente, in Toscana nel 2024, si sono verificati 2.587 reati ambientali, con una media di sette al giorno, ovvero uno ogni circa tre ore, con un aumento rispetto all'anno precedente dell'11,6%. Questi reati rappresentano il 6,4% del totale nazionale e collocano la Toscana al sesto posto in Italia per numero di ecoreati. Quindi perchè meravigliarsi se il Piano faunistico venatorio vuole incrementare il suo primato? Andando inoltre incontro a procedure di infrazione europee?

A parte ogni ironia o sarcasmo, in allegato commentiamo, in parte, il Piano faunistico venatorio della Toscana e speriamo (Spes ultima dea) che qualcosa, nel tempo, possa cambiare e che qualcuno, nel tempo, possa sostituire i responsabili di tanti sconvolgimenti.

Grazie per l'attenzione.

Firenze, 4 agosto 2025


Mariangela Corrieri
Presidente Gabbie Vuote ODV – Firenze
Membro del CAART Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana
Membro FIADAA Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente